Se oggi hai una camera da letto separata, un corridoio, un salotto e magari vivi in un appartamento o in una casa a schiera, devi ringraziare una rivoluzione avvenuta quasi due secoli fa.
Con la Rivoluzione Industriale le città crescono, lo spazio diventa prezioso e nasce un nuovo modo di abitare. Le townhouse inglesi trasformano la casa da simbolo aristocratico isolato a organismo urbano compatto, verticale e profondamente moderno.
È qui che compaiono concetti che oggi ci sembrano scontati: la privacy domestica, le stanze specializzate, i quartieri residenziali e persino il corridoio come elemento fondamentale della distribuzione degli spazi.
Da Londra alla Parigi di Haussmann, la casa smette di essere soltanto un rifugio privato e diventa parte di un progetto urbano più ampio.
La cosa sorprendente? Molte delle abitazioni che consideriamo tradizionali sono in realtà il prodotto di una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche e sociali della storia.
📍 Persepolis – Napoli
📍Via Morelli 30 / Via Partenope 1
📞 0817643824 – 3337146761
📩 persepolis@persepolis.it
🔗 www.persepolis.it
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Grazie
Splendida sintesi! Quanti ricordi… Non ho mai sopportato le scale strette e ripide, rivestite di moquette (!!!), delle scuole affacciate sulle strade principali: edifici decorosi e decorativi, inferriate nere, modanature bianche, portoni colorati, siepi, belle hall… E poi: un Inferno dantesco di scale, con incroci e passaggi da una casa all'altra, sfruttando i sottoscala per le macchinette che dispensano bevande e semplice acqua calda, con salottini e tavolinetti… E ogni piano denso di computer e volti giovani e asiatici, arrivati a Londra per memorizzare la lingua in due mesi (ci riescono: memorizzano!!! Magari non parlano in modo disinvolto ma hanno una memoria impressionante). Ricordo che le scale erano l'ostacolo maggiore e mi seccava tantissimo tornare nel pomeriggio. Non lo fate mai: il pomeriggio serve per riposarsi e godersi i teatri e gli svaghi, in serata. Ci fecero studiare la storia dell'incremento delle canne fumarie a Londra (😮), tra gli argomenti di economia; pensavo fosse uno scherzo: e invece. 😂 Comunque, lo studio di quel modo di abitare, che è anche uno stile di vita e un modo di pensare, illustra i sogni di un mondo che voleva emergere, risollevarsi dalla guerra, conquistare "un posto al sole", fosse pure solo in una stanza all'ultimo piano. Mi viene da suggerire la lettura di un romanzo, delicato e profondo: "Ti ho incontrato in Inghilterra", di Marjorie Leet Ford; lo trovai splendido e mi aiutò molto, non saprei dire perché. Non saprei dirlo ora, in poche parole: forse, semplicemente, vi riconobbi il diritto di rinascere, che si conquista sempre attraverso un viaggio. Anche senza essere Ulisse. È nella distanza che si costruisce l'autonomia. C'è l'Inghilterra, in quelle pagine, bella e verde, contraddittoria e furba, amara e avara con gli stranieri e tuttavia dolce e fresca, come le mele Cox (è quasi la loro stagione). Buona serata a Lei e a Tutti. Grazie ancora per questo bellissimo contenuto e a presto. 🙋🏻♀️🙏🏻🌳🌳🏞️🤗
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