Primo febbraio 1943, cielo della Tunisia. Un Messerschmitt taglia quasi in due la coda del B-17 “All American”. La coda resta appesa a una striscia di metallo, e l’aereo vola ancora per novanta minuti, fino alla base di Biskra, in Algeria. Dieci uomini a bordo, nessun ferito.
In questo video apriamo il B-17 in 3D per capire perché quella coda non si è staccata: la struttura a guscio (ordinate, correnti e pelle che lavora), il carico che cerca un’altra strada, la torsione di un tubo aperto, e la fisica della lentezza che ha usato il pilota, Ken Bragg, per portare tutti a casa. Poi separiamo i fatti dalle leggende intorno alla famosa fotografia.
Capitoli
0:00 Tunisia, 1° febbraio 1943
0:56 La risposta breve
1:10 Il guscio
3:08 Lo squarcio
5:04 Novanta minuti
6:40 La fisica della lentezza
8:28 La foto e le leggende
10:03 Ritorno
Fonti
Vintage Aviation News, ricostruzione del volo dell’All American (B-17F 41-24406, 414th Bomb Squadron, 97th Bomb Group), con le memorie di Julius Meimberg
Collier’s, 14 aprile 1943 (“No business, Doc”)
National Museum of the U.S. Air Force, sulla fotografia e sul fotografo (Charles Cutforth, B-17 41-24412)
Intervista a Ralph Burbridge (2012) sulle corde dei paracadute e sulla canzone “Comin’ in on a Wing and a Prayer”
Dati tecnici del B-17F: schede USAF / National Museum of the USAF
Cosa non si sa, e cosa è un’illustrazione
Se Erich Paczia fosse già morto o ferito prima della collisione non è certo. Le versioni non concordano su quanti cavi di comando fossero tagliati e sull’uso del pilota automatico collegato al collimatore Norden.
Il destino del B-17 di testa, Flaming Mayme, è raccontato in modi diversi: un sopravvissuto parlò dello stesso caccia, Bragg ricordava un altro caccia.
L’obiettivo della missione è indicato come Biserta o Tunisi a seconda delle fonti.
Il taglio nel modello 3D (squarcio e stabilizzatore mancante) è una ricostruzione approssimata dalle fotografie. La traiettoria della collisione è un’illustrazione.
Gli anelli, i correnti e le linee del carico sono un modello didattico, non un disegno delle parti reali.
Il Bf 109 del modello è un F-2; quello di Paczia era un G-4. L’interno è la scansione 3D di un B-17 conservato in un museo, non dell’All American. Le mappe non sono in scala.
Immagini d’archivio
Fotografie di pubblico dominio (U.S. Army Air Forces, U.S. Air Force, Library of Congress / Andreas Feininger, NARA / Alfred T. Palmer, Wikimedia Commons). Elenco completo disponibile su richiesta.
Modelli 3D (CC BY 4.0, modificati, da Sketchfab)
“Boeing B-17 Flying Fortress” di maykel-bv
“BF 109 F-2 Messerschmitt” di GRIP420
“Boeing B-17 Flying Fortress – Matterport” di tosolini
Musica
“Stay the Course”, “Soaring”, “The Escalation”, “Immersed”, “Rising Tide” di Kevin MacLeod (incompetech), licenza Creative Commons Attribution 4.0
Avete mai sentito la storia di questa foto raccontata in un altro modo? Scrivetelo nei commenti. Qual è il prossimo aereo da smontare?
#B17 #aviazione #contarivetti
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