Torre Faro, sulla punta di Messina. Nelle notti di luna nuova lo Stretto spinge a riva pesci che vivono a quattrocento metri — e arrivano vivi, con gli organi luminosi ancora accesi. In otto anni ne hanno contate trentadue specie.
Il documentario completo sullo Stretto di Messina — Scilla, Cariddi, la Fata Morgana e il 1908 — è qui: [LINK AL LONG #38]
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Il documentario intero è qui: https://youtu.be/Ey4UZys0cLw
Una cosa che nel trailer non ci stava, il primo a raccoglierli non era un oceanografo con un sommergibile. Era Anastasio Cocco, un medico di Messina che nel 1829 andava su quella sabbia all'alba con un piattino in mano, e ha descritto specie che nessuno aveva mai visto. Perché con la luna nuova ne arrivino di più, onestamente, non l'ho trovato spiegato bene da nessuno — se avete una fonte, ditemela.
Chi ha visto più abisso, secondo voi, chi ci scende con un sommergibile, o uno che lo aspettava a riva?
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